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Tecnologie per il prosciugamento dell’umidità di risalita: conclusione

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intonaco
“Data la sua alta permeabilità al vapore e la sua buona capacita di deassorbimento di v.a., l’intonaco a schiuma é molto idoneo come intonaco per interni. Le punte di umidità esistenti nell’aria dei locali vengono largamente ridotte. Ugualmente idoneo é per esterni, dato il suo ridotto trasporto capillare, la sua bassa umidità di saturazione con alta porosità, la sua alta permeabilità al vapore e per il suo buon comportamento nell’essiccazione.

Utilizzato insieme ad un intonaco di fondo impermeabilizzante, si possono intonacare durevolmente i muri che subiscono incrostazioni di sali a causa dell’umidità di risalita, senza che si possano verificare delle efflorescenze o dei danneggiamenti all’intonaco”.

In originale, f.to: ing. Schumann — Prof. Schubert
Monaco di Baviera 12 febbraio 1973

Ora, di fronte ai risultati obbiettivi di laboratorio che fanno ritenere l’intonaco a schiuma idoneo in sè ad assolvere tutti quei compiti sopra descritti, lo studioso vorrà sapere per quali motivi, detto intonaco, può trasmettere le sue qualità al muro su cui viene applicato fino a determinarne la deumidificazione.

L’efficacia al riguardo é resa possibile dal fatto che circa il 10 % del volume dei pori dell’intonaco si mette in corrispondenza, nella fase di applicazione, con i pori del muro.
Dal muro, ove il trasporto dell’acqua avviene principalmente in modo capillare, si ha il trasferimento della suddetta acqua attraverso questa corrispondenza di pori all’intonaco, dove il trasporto, invece, avviene principalmente per diffusione a causa dell’elevata porosità.

Dato il basso contenuto igroscopico dell’intonaco, l’acqua proveniente dal muro si trova allo stato di vapore nelle numerose porosità dell’intonaco stesso. Per cui, a causa del gradiente rispetto all’ambiente esterno, si ha un continuo trasferimento di vapore dal corpo dell’intonaco all’atmosfera causando l’eliminazione di muffe e umidità.

In secondo luogo, poi, con le escursioni termiche si determinano delle differenze di temperatura tra l’intonaco e la muratura. Tali differenze possono assumere anche valori sensibili e sopratutto possono prolungarsi nel tempo a causa del basso coefficiente di conducibilità termica dell’intonaco che é risultato :

a 10°C = 0,124 kcal/m.h.°C, a 20°C = 0,158 kcal/m.h.°C, a 50°C = 0,192 kcel/m.h.°C , allorché, come é noto, il valore di conduzione termica di un normale intonaco è superiore a uno.

Per cui,in condizione di più alta temperatura dell’intonaco rispetto al muro, verrà favorita la funzione di prosciugamento dell’umidità mediante una maggiore trasmissione di v.a. verso l’ambiente.

Dovesse verificarsi, invece, il caso contrario, (come ad es. in inverno per gli intonaci che ricoprono i muri perimetrali delle case), si avrà allora solo un rallentamento del processo di prosciugamento e mai una inversione, poiché l’intonaco contiene, per la quasi totalità, solo vapore e non acqua allo stato liquido.

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