Calce Idraulica per prevenire l’umidità nei muri: composizione ed utilizzo

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La calce idraulica è un legante a base d’idrossido di calcio che può far presa e indurire anche se immersa in acqua. E’ molto indicata per prevenire problemi di umidità nelle murature e risalita capillare dell’umidità. Per questo motivo andremo ad approfondire l’argomento in questa pagina.

Già in antichità questa calce veniva usata per le costruzioni ed era composta da materiali calcarei marnosi, contenenti argilla circa al 25% che venivano cotti in forno ad una temperatura che poteva raggiungere un massimo di 1000°C. calce idraulica mursan Il prodotto ottenuto venne battezzato dai romani calce idraulica, proprio per la sua peculiarità di poter indurire sia all’aperto che sott’acqua. Non va quindi confusa con la calce idrata che, come tutte le calci aeree, non può indurire sott’acqua ma soltanto all’aria. Le calci che tutti conosciamo infatti, (calce idrata, calce viva, calce spenta, grassello di calce) sono costituite da materiali calcarei puri e presentano quindi proprietà differenti.

La calce idraulica è paragonabile al cemento poiché entrambe fanno parte della famiglia dei leganti idraulici, la presentiamo in questo sito perchè particolarmente indicata contro l’umidità nei muri e le muffe. Infatti viene anche chiamata cemento povero, poiché ha tutte le caratteristiche del vero cemento, sia dal punto di vista strutturale che di resistenza. Anche un laboratorio moderno riuscirebbe a malapena a distinguerli: infatti la calce idraulica si distingue dal cemento solo per tempo di cottura e percentuale di argilla contenuta al suo interno.

Il tempo di cottura della calce idraulica è di 36 ore a circa 1000°C mentre quella del cemento è di 45 minuti a circa 1450°C. La quantità di argilla invece è più elevata nel cemento, con circa il 25-27%, contro il 20-22% di materiali argillosi della calce idraulica.

Oggi è possibile ottenere delle calci idrauliche anche partendo da materiali calcarei silicei e non marnosi, riducendo i tempi di produzione e i costi sul mercato. Per contro la silice in essi contenuta, che si ritrova anche nel prodotto finito, obbliga al suo smaltimento come materiale pericolo o speciale e ad una minuziosa protezione da parte degli operatori esposti (dispositivi di protezione individuale elencati nella scheda tecnica del materiale).

Esistono due tipi di calce idraulica:

  • La calce idraulica naturale in polvere, ottenuta solo con calcarei marnosi lavorabili in zolle o in polvere (NHL)
  • La calce idraulica artificiale in polvere, ottenuta da mescolanze di calcare e materiale argilloso.

La calce idraulica naturale viene impiegata soprattutto nella preparazione di malte per muratura e intonaci interni ed esterni, nel restauro architettonico e nelle recupero di edilizia storica.

La sua porosità e la sua alta traspirabilità al vapore acqueo, le conferisce la capacità di prevenire l’umidità e l’umidità di risalita dei muri, come la muffa e altri fastidiosi problemi legati ad una cattiva deumidificazione dell’ambiente. Inoltre ha un’ottima funzione regolatrice igrometrica degli ambienti. Infatti è uno dei leganti più usati per la bioedilizia e i restauri di pregio per il buonissimo rapporto qualità prezzo.

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